Il termine dieta, che deriva dal greco δίαιτα e significa “stile di vita”, indica la tipologia e la quantità di alimenti che assumiamo quotidianamente. Seguire una dieta equilibrata vuol dire avere un’alimentazione che contenga tutte le sostanze nutritive di cui l’organismo ha bisogno, nelle giuste proporzioni e in base alle effettive necessità di ognuno.
La salute, si sa, si conquista a tavola, imparando fin da bambini le regole del mangiar sano e della corretta alimentazione. Mantenere uno stile di vita salutare, che coniughi sana alimentazione e attività fisica, è alla base del regolare funzionamento dell’organismo, è un’ottima abitudine – peraltro consigliata da tanti nutrizionisti – che incide sulla qualità della vita ed è il presupposto fondamentale per mantenersi in forma e tutelare la salute, mentre disordini ed errati comportamenti alimentari rappresentano un fattore di rischio per l’insorgenza di tante malattie.
Per essere equilibrata, l’alimentazione deve essere varia e contenere tutti i nutrienti necessari, perchè nessun alimento preso singolarmente può contenerli tutti.
Le regole-base prevedono un ridotto consumo di zuccheri e l’eliminazione di grassi saturi e idrogenati, l’assunzione di cibi che garantiscano un adeguato apporto di carboidrati, proteine e grassi sani, con poco sale preferibilmente iodato, cibi freschi e non processati, e l’utilizzo di metodi di cottura salutari, quali la cottura a vapore, alla griglia o al forno, il tutto nel rispetto del fabbisogno calorico del proprio corpo.
La dieta mediterranea e le intuizioni di Ancel Keys
Ritenuta da sempre uno dei modelli alimentari più efficaci, la tradizionale dieta mediterranea è sinonimo di equilibrio perfetto tra i vari nutrienti di cui l’organismo ha bisogno, tanto da essere stata inserita nel 2010 nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.
Sviluppatasi dagli approfonditi studi condotti dal biologo e fisiologo americano Ancel Keys, nato a Colorado Springs nel 1904, sul rapporto tra alimentazione e malattie cardiovascolari, ha acquistato un’importanza crescente per i suoi effetti benefici sulla salute, in primis per la bassa incidenza di rischi cardiaci nelle persone che la scelgono. Gli studi di Keys si focalizzarono sulla nutrizione e sulle sue carenze, e dal 1958 oggetto della sua analisi fu uno studio comparativo dei regimi alimentari di quattordici campioni di individui, di età compresa tra i 40 e i 59 anni, residenti in Finlandia, Olanda, America, Italia, Grecia, Jugoslavia e Giappone, denominato Seven Countries Studies.
I dati raccolti rivelarono che le popolazioni che mangiavano carne, pesce, verdura, e olio d’oliva come condimento, avevano una percentuale di mortalità per cardiopatia ischemica più bassa rispetto a soggetti residenti in paesi come la Finlandia, la cui alimentazione quotidiana era basata su grassi saturi.
Nel 1959 pubblicò il volume Eat well and stay well che ebbe un gran successo, tanto da guadagnargli nel 1961 la copertina della rivista americana TIME Magazine, che lo rese celebre a livello mondiale. Nel 1962 si stabilì a Pioppi, nel Cilento, dove rimase per circa quarant’anni, per studiare le abitudini alimentari della popolazione locale. Qui confermò la sua teoria secondo la quale la dieta mediterranea era un modello salutare per l’organismo dato l’equilibrato apporto di nutrienti, ottenendo la cittadinanza onoraria del Comune di Pollica. Nel 1975 pubblicò il volume How to eat well and stay well, the Mediterranean way, in cui esponeva i principi della dieta mediterranea, di cui è considerato il padre.
Per la sua grande opera divulgatrice dei benefici sulla salute della dieta mediterranea, nel 2004 fu insignito della Medaglia al Merito per la salute pubblica dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Morì pochi mesi prima di compiere 101 anni.
Il lavoro di Ancel Keys e i suoi studi sono stati onorificati con l’istituzione del Museo vivente della dieta mediterranea a Pioppi.
L’idratazione
Idratarsi è fondamentale, ma è un bisogno che spesso viene sottovalutato, perchè non se ne avverte sempre la necessità. Basti pensare che si dovrebbe bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, non solo quando si ha sete, ma più volte nell’arco della giornata per garantire una corretta idratazione al nostro organismo. Soprattutto quando il caldo ci fa sentire spossati, bere diventa indispensabile perchè con il sudore l’organismo perde i sali minerali e la scorta d’acqua del nostro corpo va reintegrata per evitare di disidratarci e di subire le conseguenze negative che ne deriverebbero. Bere tanta acqua quindi fa bene, e preferire bibite con scarso apporto calorico e poco zuccherate, più salutari e comunque gustose e rinfrescanti, è una scelta ottimale.
Su questa scia, la nostra startup Iodo ha ideato nel 2025 dei cubetti solubili, che prendono il nome di Plop!, un nuovo prodotto innovativo realizzato impiegando una tecnologia in fase di brevettazione, migliorando il concetto stesso di solubilità e portabilità. La capacità di sciogliersi velocemente in acqua, la precisione del dosaggio, l’assenza di zucchero e il basso contenuto calorico, la personalizzazione nella scelta degli ingredienti attivi e degli aromi, la possibilità di modificarne la forma e di utilizzarli anche in altri settori, attribuisce loro un valore aggiunto rispetto ad altri tipi di prodotti solubili, privi di queste caratteristiche.
Potenzialità queste, che si aggiungono al notevole ridotto uso della plastica nel packaging, quindi al basso impatto ambientale, distinguendoli da altri prodotti similari già presenti sul mercato, scarsamente solubili perchè eccessivamente compatti e, soprattutto, non adoperabili per altri usi.
Innovativi per la nuova tecnologia compatta con cui sono stati progettati, i cubetti di Iodo sono una conferma dell’idratazione veloce, risultando una novità intelligente e versatile per i molteplici possibili impieghi in tanti altri segmenti commerciali.





